Eoni di silenzio dopo.

E’ passata l’estate, passata in quel della costiera tra Formia e Scauri, in compagnia di un simpatico malditesta insospettabile.
E’ arrivato settembre, con Giuseppe che cresce a vista d’occhio, tanto che sembra di due tre mesi più grande. I mal di testa si sono intensificati e moltiplicati.
E’ arrivato il 6 settembre. E sono rinato a nuova vita.
Sommerso da uno tsunami di affetto inaspettato e insperato, redento e salvato da una catena di preghiera inesauribile, oltre che dalle sapienti mani del reparto neurotramatologico del Gemelli.
E’ arrivato anche ottobre, e son tornato a casa dopo un mese di reparto.
Ed eccoci ora a riscoprire cosa posso fare, i nuovi limiti e le nuove potenzialità, con la conferma che il corpo che mi è stato dato in carico alla nascita è una vera macchina perfetta, che cammina e recupera in fretta, con nuove soglie di dolore molto più alte del passato e un morale incrollabile legato indissolubilmente e a doppio filo alla mia fede che ora è incrollabile e all’amore che sento che è stato riversato su di me e che ora vorrei spandere.
Un po’ veloce come post, è tardi e non dovrei stare davanti al PC a quest’ora, ma macino le tappe per tornare operativo, anche se sempre con la dovuta calma, la panchina non mi è mai piaciuta.
Io sono per giocare, magari a denti stretti, ma come dicevano i Federico a Velletri… avanti ragazzi… ancora una volta, e imbracciato il fucile e caricato su per la collina sfidarono 15 volte la fucileria austriaca fino a scacciarli dalla città laziale.
Insomma… con calma e per piacere torno.
E magari scrivo anche un post meno sconclusionato e più ragionato.
Che di cose da dire ne ho tante, ma intanto avevo il desiderio di battere un colpo e ricominciare a postare.
Sarà che oggi è finito l’embargo del fotografo del matrimonio sulle foto in formato digitale ed ora ho il DVD con le foto per farne un filmato o anche un libro o entrambi come anche cominciare così a sistemare i ricordi di questa mia vita.
E su Roma nel mentre tuona che è un piacere e diluvia che Dio la manda.
La pioggia mi fa compagnia. Ma ora stacco, che se no poi mi sovraeccito e ciò non è bene🙂
Bentornato a me. Un saluto a voi.

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Luca De Dominicis
    Nov 09, 2010 @ 23:35:38

    Welcome back my friend… 8)

    Luca.

    Rispondi

  2. Barbara
    Nov 10, 2010 @ 10:48:33

    Bello…racconto veramente bello…
    p.s. troppi embarghi in questi ultimi 5 giorni !!!

    Rispondi

  3. AngoloNero
    Nov 10, 2010 @ 12:43:00

    Bentornato, di cuore🙂

    Rispondi

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