Google allarga i confini di Gmail

Il video dimostrativo, rigorosamente in inglese, illustra quali sono gli obiettivi del nuovo servizio Google Buzz introdotto da Google solo nei giorni scorsi ed ancora in via di sviluppo (quindi in progressiva messa a disposizione per gli utenti Gmail già attivi e per quelli a venire. Era necessario introdurre il servizio all’interno della piattaforma di posta elettronica della casa di Mountain View? Gli utenti Gmail, passati alla posta elettronica di Google per avere un servizio efficiente, veloce e funzionale, trarranno giovamento da questo nuovo strumento?

Interrogativi legittimi, la cui risposta passa per un allargamento della visione strategica dell’intero panorama web e non solo facendo le pulci alle scelte della grande G.
Il panorama dei servizi interattivi sul web si va ampliando ogni giorno di esigenze nuove. Gli utenti cominciano a godere delle piattaforme omnicomprensive che consentono loro di operare da un sito che conoscono, di cui si fidano e cui affidano buona parte di quel patrimonio inestimabile che sono i propri dati personali, per aprirsi al mondo.

Il successo di Facebook o di altri Social Network, risiede tutto in questa magica alchimia di elementi: servizi, ambiente rassicurante, facilità di rete con altri utenti. Stare su Facebook, al di là del mero sfoggio di foto piacione o video divertenti, test invadenti o richieste di applicazioni improbabili, risiede tutto nel fornire una piattaforma che consente di raccordarsi con gli amici, ritrovare i conoscenti, avviare nuove amicizie in modo semplice facile ed intuitivo, ma anche di lavorare con team, condividendo informazioni, spedendo mail e usando la chat per pianificare o approfondire punti. La notizia uscita nell’ultima settimana che la piattaforma di Social Networking stava avviando un progetto per dotarsi di una vera e propria piattaforma di posta elettronica (facile ipotizzare un dominio @facebook.com) avrà sicuramente messo una pulce nell’orecchio dei sempre attenti amministratori di Google, i quali avranno tirato fuori dal cappello della propria mastodontica corporazione l’idea di trasformare Gmail (che non scordiamoci è già ora perfettamente integrata con tutta una serie di servizi paralleli tutti linkati al profilo Gmail usato dall’utente) in un social network. Nel lungo periodo questo servizio lo vedo perfettamente collocato all’interno del progetto di lungo corso messo su da Google di creare un sistema operativo interfacciato costantemente col web. Sentito il click del meccanismo perfetto che va chiudendosi?

Non mi stupisce affatto che la struttura dei servizi della piattaforma web di Mountain View vada arricchendosi anche di servizi social. Buzz difatti non farà altro che raccordare servizi già presenti (Reader, You Tube, Gtalk, Gmail) con una piattaforma comune.
Il cammino per il futuro è davanti a noi, e la grande G non resterà a guardare mentre il web si reinventa. In fondo non potevamo aspettarci di meno.

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