>Grozzi Guai per i Tozzi

>Polvere e sudore. Due parole per riassumere cosa avevano assaggiato gli Orchi della Waagh di Pelle Zcaduta. I ranghi di selvaggi avevano sfogato la loro frustrazione per la mancanza di azione sui goblin di passaggio, ma duravano poco e alla lunga stufavano. Così Grozzo Tezchio aveva deciso di far presente il suo malumore. Ma non era stata una scelta saggia. Pelle Zcaduta lo aveva malmenato e sbeffeggiato, tenendolo in vita solo per umiliarlo ulteriormente.
Erano stati giorni terribili per Grozzo Tezchio, ma poi era giunto il momento propizio per la vendetta. La Waagh aveva intercettato una spedizione mineraria di Tappi, e la voglia di menar le mani a lungo repressa aveva preso il sopravvento.
Le schiere indisciplinate si erano schierate a battaglia e Pelle Zcaduta aveva intimato a Grozzo Tezchio di recuperargli Nazo Ke Fuma, il suo cinghiale, acciocchè egli potesse scendere in battaglia. Grozzo Tezchio non se lo fece ripetere due volte e approfittò dell’incombenza per tirare una sorpresa al suo odiato Capoguerra.
“Szrappate via la pelle ai Tozzi!” urlò Pelle Zcaduta! E proclamò la Waagh.
L’orda di pelleverde balzò in avanti, correndo verso la massa di acciaio, muscoli e ferrea determinazione delle schiere naniche.
La foga dell’inazione prolungata fu fatale a Pelle Zcaduta che penetrò a fondo nelle linee dei nani, che piegarono volutamente il centro del loro fronte per inglobare all’interno di un abbraccio di acciaio la furia dei cavalcacinghiali che accompagnavano il Capoguerra. Vistosi circondato Pelle Zcaduta lanciò una sfida, poi un’altra, ma i nani che gli andavano incontro non erano il generale dei Tozzi, e nel mentre questi apriva varchi sempre maggiori tra le fila dei suoi guerrieri.
Fu troppo anche per i rozzi combattenti pelleverde. Le loro fila si scompaginarono e dopo un attimo di confusione piegarono in rotta. Pelle Zcaduta attese solo un momento, poi decise che era meglio cercare di recuperare le proprie forze in rotta e volse anche lui il cinghiale. Fu allora che la cinghia della sella, abilmente manomessa da Grozzo Tezchio cedette, lasciando il capoguerra a terra e mezzo stordito dall’impatto improvviso con il terreno. Per in Nani fu un gioco raggiungerlo e finirlo in un vorticare di asce. Il fianco destro dello schieramento Orco non esisteva più. Le restanti unità offrirono una resistenza di poco conto e alla fine lo scontro a sinistra si esaurì naturalmente.
Ma se agli occhi dei contingenti nani usciti dal combattimento a sinistra la battaglia pareva vinta, al centro la situazione era diametralmente opposta. La massiccia unità di selvaggi agli ordini di Grozzo Tezchio aveva piegato con la mera violenza della loro carica la pur poderosa formazione di Spaccaferro che coprivano la parte centrale del campo.
Grozzo Tezchio sorrise compiaciuto. Ora era padrone della Waagh. La sua promozione ben valeva le perdite subite. Altri Orchi avrebbero sopperito alle perdite. Gork sarebbe tornato a trionfare e il suo nome sarebbe stato ricordato a lungo.
Senza voltarsi indietro, comandò la ritirata delle restanti forze orchesche.
I nani restarono padroni del campo. Ma i loro morti sarebbero stati duramente rimpiazzati. Nelle alte volte della Karak sarebbero risuonati lugubr canti funebri per molte lune.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Anonymous
    Mar 25, 2009 @ 10:06:00

    >Un solo commento:Skaven busta!!!

    Rispondi

  2. Lthandius
    Mar 25, 2009 @ 10:40:00

    >: D aspetta almeno che esca il report della battaglia no?

    Rispondi

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