Confini

Lento il disagio sale,
stretto da oscuri timori
il braccio si stende: muro.
Ansia
La gamba di allunga: muro.
Ansia montante
il braccio si stende, diverso
vuoto e poi muro
Respiro affannoso.
la gamba piano si sposta, diversa
Ostacolo, poi muro
Sudore copioso
Perdita di controllo
Ostacolo, Muro, Ostacolo di nuovo, Muro muro muro
Ansiti, sudore, batticuore, paura.
Mura ovunque, forse però
Braccia in alto, salto
Arresto, infrangersi di speranze, dolore acuto
Ancora muro.
Poi spiraglio, luce, speranza.
In quest’assenza di me, trovo te.

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Anonymous
    Dic 03, 2007 @ 17:06:00

    molto claustrofobico..sembra la descrizione di un infarto!!

    Rispondi

  2. Anonymous
    Dic 03, 2007 @ 17:07:00

    se il matrimonio ti ha generato questa ansia e queste sensazioni forse hai sbagliato soggetto..o forse non dovevi sposarti!Anonimo opinionista

    Rispondi

  3. Lthandius
    Dic 04, 2007 @ 08:20:00

    mhmmm… non era inspirata al matrimonio veramente… ma ad una sensazione prodotta in ambito lavorativo, sulle scelte da fare, sui paletti posti, sugli ostacoli, sempre pronti a chiudersi su di te.E la Mery era lo spiraglio finale.:-9

    Rispondi

  4. Anonymous
    Dic 04, 2007 @ 09:57:00

    beccatevi questo…..maldicenti!!!! MB

    Rispondi

  5. Mery
    Dic 04, 2007 @ 12:00:00

    che lingue sacrileghe!!MBRF

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: