>Un voto ci seppellirà. Manlio svela i segreti del sondaggio più truccato della storia

>Qualcuno l’aveva sussurrato a mezza bocca quando ancora i voti erano solo una manciata. Gli avventori nei bar di Borboreto Lido e Configno facevano spallucce ma sotto sotto, dandosi di gomito e strizzando l’occhiolino, commentavano tra il serio e il faceto “Ma tutti questi voti in così poco tempo… ma chi è candidato, Maradona?”. Eppure nessuno voleva crederci, tantomeno gli addetti ai lavori. Su tutto e su tutti regnava una convinzione: “Il calcio è malato, ma il Kipsta è il Kipsta”. Ci sbagliavamo, eccome se ci sbagliavamo.
In queste ore stiamo assistendo al “de profundis” non solo della giustizia sportiva ma, cosa ancora più grave, di una fede che unisce centinaia e centinaia di tifosi. Si sta chiudendo il sondaggio sul capitano, ma i risultati emersi testimoniano solo come l’affarismo e la sete di potere abbia oramai messo radici anche al Kipstarello, fra quegli individui che per primi dovrebbero tenere alto l’onore della maglia.
Tante, troppe cose non andavano in questa consultazione informatica che, agli occhi dei più smaliziati, appariva tutto fuorché limpida. Si voleva dare voce al grande popolo Kipsta, ma i più vi vedevano l’ennesimo “redde rationem” fra le fazioni che negli ultimi tempi si stanno contendendo, coltello fra i denti, il comando all’interno della società di Patron Angelone. Un Patron Angelone oramai retrocesso a mera figura di colore, sempre più silenzioso, sempre più in balia dei più sfacciati ed ammanicati dei suoi giocatori. Dalla società non era uscita una sola parola per mettere a tacere le tante voci che, giorno dopo giorno, screditavano la dirigenza. Voci provenienti non solo dalle fazioni più politicizzate della Cupini, ma dallo stesso spogliatoio dove giocatori-tribuni facevano terra bruciata di qualsiasi codice morale solo per soddisfare la loro sete di denaro e potere. Ci ricordiamo tutti benissimo le parole del Pomata, il più spavaldo fra i giocatori Kipsta: anzianità ed esperienza lo hanno portato ad autoinvestirsi della carica di capopopolo, i suoi appelli erano chiamate alle armi per i suoi seguaci e neanche tanto nascoste minacce rivolte a quanti mettessero in discussione la sua supremazia interna. Niente potevano i fascisti di Homer o il collettivo Martelletto di Davidone: era lui il cavallo favorito e tutti lo sapevano.
Eppure tutti hanno sperato fino all’ultimo nella correttezza del sondaggio, nonostante le logiche politiche ed il colpevole silenzio della società. Lo scontro sembrava leale, a contare parevano più le qualità tecniche e l’amore per la maglia che le logiche clientelari. Questo almeno fino a questa mattina, quando sui maggiori quotidiani sportivi sono apparse le dichiarazioni del Pomata, dichiarazioni apparentemente avventate, in realtà studiatissime. Come faceva l’esterno più bizzoso del Kipsta ad essere così sicuro della vittoria a poche ore dalla fine del sondaggio? La sua solita fiducia nei propri mezzi? La sua proverbiale baldanza da giocatore consumato? Niente di tutto questo, solo inganno. Il Pomata era così sicuro di vincere perché già sapeva di aver vinto. I suoi contatti in alto loco hanno indirizzato il sondaggio nella direzioni da lui voluta sin dall’inizio e il suo mercimonio di voti, da tutti temuto ma mai apertamente denunciato, ne è stata solo l’ultima conferma. Quello che vedete di seguito è una mail scritta dal Pomi Pomi ieri sera, ne siamo entrati in possesso grazie ad una nostra fonte che, per proteggere la sua incolumità, ha chiesto di rimanere anonima.

—–Messaggio originale—–Da: Francesco Catalano [mailto:catalano.francesco@fastwebnet.it] Inviato: lunedì 29 ottobre 2007 21.58A: Alessandro Castagnola; Alessandro Di Mezza; Antonino Marsala; Camillo Nardi; David Miranda; Elio De vito; egaruti@selex-si.com; ingdipaolo@gmail.com; Eugenio Zola; Fabio Patrizi; Franco Roggio; Gianluca Segna; simone.g@soles.net; Giorgio Centrone; Giovanni Stasi; Luigi Riccio; Marco Dalena; Martino Giuliano; Matteo Francini; Pasquale; Raffaele Italia; Salvatore Genova; Stefano Macor; silverste@tiscali.it; Valerio Calderisi; Vincenzo Federico; joaopinto82@hotmail.itOggetto: R: richiesta conferma disponibilità per roma 2

Se ce la fate andate sul sito http://www.kipstasolokipstakipstaebasta.blogspot.com/
E votate er pomata, per Simone Capitano

Tutto è chiaro, tutto palese. Il re è nudo, come titolava la famosa fiaba. Niente passione né meriti sportivi, solo menzogne ed inganni. E questo dovrebbe essere il futuro capitano del Kipsta?
Ai posteri l’ardua sentenza. Ancora una volta non ha vinto il più meritevole ma il più “ammanicato”, con buona pace del voto pulito e della volontà dei tifosi. Una grande, grandissima truffa che mette seriamente in discussione il futuro del Kipsta. E non parliamo solo del rapporto tra il Pomata e il resto della squadra o la curva Cupini, ma anche la permanenza di una dirigenza, in primis Patron Angelone, che, con il suo silenzio ed i suoi rapporti quantomeno sospetti con il giocatore interessato, si è oramai delegittimata definitivamente agli occhi di tutta la tifoseria e degli stessi giocatori, almeno di quelli che sono rimasti fuori da questa orrenda compravendita di voti.
Si potrà ricominciare daccapo? E’ possibile rifondare il Kipsta sui presupposti di fede e lealtà sportiva che ne hanno caratterizzato i primi passi? Non lo sappiamo proprio. Certo serve una presa di posizione forte da parte di quella parte della società, dello staff tecnico e dei giocatori che ancora si considera “pulito”.
Fa male anche a noi de “La voce della Cupini” dire queste cose. Dopo le ultime polemiche sulla squadra e su mr. Zinni avremmo voluto dare un altro tipo di aiuto al Kipsta, ma fare finta di nulla avrebbe solo peggiorato le cose.
E’ in questi momenti che bisogna avere coraggio. Siamo sicuri che il Kipsta lo avrà e farà piazza pulita. Solo chi cade può risorgere.

Manlio Cersosimo

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Nello Padello
    Ott 30, 2007 @ 15:39:00

    >A Manlio, ci sta che il popolo si mobiliti, lo fanno per decretare chi scureggia meglio in TV col televoto, non lo pò fà Pomata, che è pure un bel manzello… ohè, no, dico, ma che stiamo a scherza? Anche il peso “specifico” in ambito curva deve essere calcolato! E annamo, nun famo i soliti bacchetta! Qui tocca guardasse in faccia. Pomata vince con scioltezza perché ha seguito. il resto son menate.

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  2. Anonymous
    Ott 30, 2007 @ 15:48:00

    >Grazie Manlio. Se riesco ancora a seguire il calcio è merito delle persone come te che mettono al primo posto l’onestà e la verità. Mi spiace vedere che anche i Kipsta sono finiti in uno “scandalo elettorale” degno della Repubblica delle banane. “Si stava meglio quando si stava peggio”.Bob Testa di Quercia

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  3. Anonymous
    Gen 27, 2008 @ 09:41:00

    >kipstaaaaaaaaaaaaaa perdonatemi se alla partita contro il cucuzza team v ho fatto arrabbiare…spero d farmi perdonare prima o poi…vi voglio bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!20un abbraccio speciale al patron Angelone che giustamente m c ha mandato a quel paese…spero d riacquistare la sua fiducia…c tengo…davvero!!!!

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