>Lavori in corso per il Kipsta di inizio stagione

>C’era uno sparuto pubblico di aficionados giovedì sera per la seconda partitella di allenamento del Kipsta a via Panizzi. Pochi intimi che hanno assistito senza eccessivo trasporto agli ennesimi esperimenti tattici di mr. Zinni e, soprattutto, di Patron Angelone. Proprio il presidente poco prima dell’inizio del match ha imposto all’allenatore due formazioni nettamente sbilanciate fra loro con l’unico obiettivo di mettere in risalto alcuni giocatori in procinto di iniziare il torneo ingegneri Roma e che godono in questo momento di una condizione atletica e psicologica quantomeno deficitaria, ci riferiamo in particolar modo al capitano Guada e all’esterno Pomata. Nonostante questo, però, la partita per buona parte del suo svolgimento ha riservato parecchie sorprese riassunte in maniera precisa dal risultato che, fino a pochi secondi dalla fine dell’incontro, vedeva la compagine di Homer e Danny condurre la gara anche con diversi goal di vantaggio e con una condotta di gioco attenta e puntuale. Al contrario la compagine “favorita”, che annoverava fra i suoi elementi oltre che il Guada e il Pomata anche la punta fumantina Sarto, non riusciva per la quasi totalità della partita ad esprimere una trama di gioco accettabile e riusciva ad arrivare a capo di un match compromesso, ancora prima che sul piano del risultato su quello del gioco, solo alla fine, grazie ad alcuni tiri fortunati e al crollo fisico di alcuni elementi dell’altra squadra, in primis Homer, Davidone e Filippo. A fine partita tanta era l’amarezza esternata da Homer ai microfoni delle televisioni e delle radio locali: “Questo è un furto bello e buono! Come al solito nel Kipsta ci sono figli e figliastri, si è organizzata una partita evidentemente sbilanciata per dare luce ad alcuni giocatori rispetto ad altri e rivoluzionare le gerarchie interne allo spogliatoio. Il presidente e il capitano ne sanno qualcosa… e magari adesso verranno a dire che ha vinto chi meritava di più! Ma non mi facciano ridere, nonostante fossero più forti gli uomini del Pomata hanno vinto senza esprimere uno straccio di gioco. La verità è che se mr. Zinni dovesse scegliere i giocatori in base al rendimento di giovedì molti senatori dell’altra squadra rimarrebbero a scaldare la panchina e non fatemi dire altro..”. Nuove polemiche quindi in casa Kipsta che vanno ad aggiungersi a quelle, ben più scottanti e pruriginose, riguardanti le tendenze sessuali di alcuni giocatori dello “zoccolo duro” fra cui lo stesso Homer e Guada: che il loro sia un bisticcio fra innamorati piuttosto che fra rivali per un posto da titolare?

Il pagellone di Manlio

Davidone, voto 5,5: non è il solito stantuffo di fascia e questo ci pare evidente. Si intravedono però segnali di miglioramento, almeno fino a quando i polmoni continuano a dare il loro contributo. Prova per la prima metà di partita a battere la fascia come suo solito, nella seconda tira un po’ i remi in barca e si dedica ad un onesto lavoro di copertura. Alcuni controlli (come da tradizione) sono da denuncia così come alcune conclusioni ma il fatto che arrivi a tentarli ci fa sperare per il futuro. Un mattoncino alla volta…

Filippo, voto 5: lo dichiariamo subito, il voto è una media molto ponderata fra la prestazione in campo e quella in porta. La prima, pulita, meticolosa, onesta, con alcune incertezze ma anche chiusure degne di nota ed un assist goal che avremmo visto bene fatto dal guada dei bei tempi. La seconda agghiacciante per pressappochismo, paura, mollezza, in cinque minuti prende tre goal da fuori area con tiri ridicoli e condanna la sua squadra alla sconfitta immeritata. Fortuna che mr. Zinni l’ha preso per stare fuori dai pali…

Matteo Ing., voto 7: potrà dare fastidio a qualcuno questo voto ma è un dato di fatto che senza di lui forse la partita si sarebbe chiusa molto prima a favore degli avversari. E non ci riferiamo tanto alla fase difensiva, dove fra l’altro alla lunga il suo correre genera più confusione che altro, ma a quella propositiva: le sue accelerazioni tagliano a fette la difesa avversaria e le sue conclusioni sono la vera arma vincente della sua squadra. Potrà non essere simpatico, ma in un attacco che non vede la porta neanche a pagarlo la sua presenza è una manna dal cielo. Bello e odioso.

Homer, voto 6: lo dichiariamo subito, la sua prestazione avrebbe meritato un 7 pulito pulito per impegno, applicazione tattica e dedizione. Purtroppo c’è un ma, anzi, più di uno: gli ultimi dieci minuti finisce le bombole d’ossigeno e scompare dal campo di gioco come il mago Silvan dal palcoscenico; sotto porta, forse per la troppa foga o la troppa fatica, spara in bocca al portiere un paio di conclusioni facili facili e, come al solito, si dimentica negli ultimi dieci metri di giocare in una squadra di altri 4 elementi. Insomma, la solita croce e delizia del gruppo Pedeske, ma sta crescendo. Silvan.

Pirl, voto 5,5: mezzo punto in più per la conclusione scamosciata che lemme lemme si insacca alle spalle di Filippo e dà il via alla rimonta della sua squadra. Per il resto una partita abbastanza grigia, con molto impegno ma anche tanta imprecisione sotto porta e in fase difensiva. Rispetto al precedente match sembra essersi seduto sugli allori interpretando la partita al piccolo trotto, proprio quello che mr. Zinni non vuole dai suoi uomini. Montato.

Lucone, voto 5,5: come sopra, solo che dalla sua esperienza ci si aspetta molto di più. E non tanto in fase offensiva dove comunque, pur con alti e bassi, fa il suo realizzando, con l’ennesimo tiro scamosciato, il goal della vittoria, quanto in quella difensiva dove spesso si fa trovare in ritardo, spaesato, troppe volte aggirato persino da quel pachiderma di Davidone. Anche per lui vale il discorso sulla condizione atletica: quando migliorerà ne risentirà in meglio tutto il suo rendimento di gioco… tutto sta a vedere quando questo accadrà. Aspetta primavera Bandini.

Sarto, voto 5: ci dispiace sempre essere così severi con un giocatore che noi per primi abbiamo aiutato a rilanciarsi ma giovedì sera ha forse giocato la sua partita meno convincente da diversi mesi a questa parte. Sotto porta non riesce ad essere incisivo come al solito e, forse per questo, i suoi compagni tendono con l’andare del tempo, ad escluderlo progressivamente dalle trame offensive. Di suo però ci mette molta imprecisione nelle conclusioni ed una condizione atletica un po’ in regresso. Sappiamo che si sta allenando anche con la squadra dei banchieri… forse farebbe meglio a fare una scelta. Amletico.

Pomata, voto 6–: Grande invenzione il copia incolla di windows, soprattutto quando si tratta di scrivere il giudizio per questo fenomeno del Pomi Pomi!!! Come al solito brucia letteralmente la sua fascia di competenza sia in avanti che “a rebours” presentandosi sempre come l’uomo in più sia quando si attacca che quando si difende. Senza di lui i goal sarebbero stati certamente molti di più. Il problema rimangono comunque sempre gli stessi: i cavalli sciolti al palio di Siena sono senz’altro più disciplinati di lui e fra i loro zoccoli ed i piedi palmati del Pomata la differenza è minima. Quando ci sarà il tanto atteso salto di qualità? Crisalide.

Guada, voto 5,5: è la prima volta che mettiamo un voto sotto la sufficienza per il capitano, ma siamo convinti che lui stesso sarà il primo a non prendersela. Purtroppo è oramai palese una sorta di fase involutiva nel suo gioco: troppe partite a fare lo scarparo randellatore in difesa con l’odiopietro team e adesso con la squadra degli ing. Roma2 hanno portato uno dei più cristallini talenti del Kipsta ad una vera e propria crisi d’identità. In difesa è la solita presenza insostituibile con chiusure sempre puntuali (questa volta meno del solito però) ma a centrocampo e in attacco il suo gioco arioso si è atrofizzato: troppe corse a sbattere contro la difesa avversaria, troppi passaggi fuori misura, troppi tiri fuori dallo specchio. Il pubblico non lo riconosce più, forse all’interno di una formazione tipo in una partita ufficiale potrebbe risorgere a nuova gloria. Salviamo il Guada!

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Anonymous
    Ott 08, 2007 @ 14:37:00

    >Caro Manlio,mi permetto di commentare le tue pagelle perchè non sono molto d’accordo sui voti che da qualche tempo dai! Se da un lato sono contento dell’insufficienza (finalmente!) che hai dato al Guada (ma non sarà per le insinuazioni che il Pedeske ti ha mosso l’ultima volta…???), dall’altro non mi trovo proprio in accordo sul voto che hai rifilato a Davidone! Fra l’altro non capisco proprio il perchè ti ostini a dare per l’ennesima volta lo stesso voto (insufficiente) al Cyclope e a Rivarta…ma mica sono gemelli!L’altra sera ad esempio il primo ha sputato l’anima segnando 3 dei 5 gol della sua squadra, facendo anche il centrale quando Danny era in porta, subendo falli su falli dagli avversari…il secondo si è limitato a mandare qualche straccio bagnato verso l’inerme Filippovich…e tu dai 5,5 a entrambi! Ma che partita hai visto???Scusa per la franchezza, Manlio, ma mi pare che da un pò di tempo anche tu stia cercando di promuovere qualcuno a scapito di qualcun’altro…sbaglio?Annibale Mecchia da Bastia Umbra

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  2. Anonymous
    Ott 08, 2007 @ 14:45:00

    >Meno male che ce stai te, Manlio!Mò finarmente sto’ a capì perchè cavolo quer rincojonito der Mister ha messo dù squadre così squilibrate in campo! Topo Gigggio le faceva mejo!Io vorrei che tu continuassi a portà avanti ‘sta polemica, anche a nome de noi onesti sant’andreini che Giovedì avemo pagato er bijetto pe’ vedè ‘na partita cor risurtato già scritto!Grazie Manlio!Antonio Segabinazzi da via Fiamignano

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  3. Anonymous
    Ott 08, 2007 @ 16:18:00

    >Carissimo Manlio,Rispetto il tuo giudizio ma lascia che anch’io possa esprimere la mia… Mi trovo in forte disaccordo con quanto da te asserito. Del voto dato al grande Pomi non voglio discutere in quanto non sarei obiettivo. Parliamo del Capitano, allora! Si è battuto, alternando la sua posizione tra difesa e attacco per cercare, come i compagni, il miglior assetto. In entrambe ha sputato l’anima, in entrambe è risultato più volte decisivo, ma non è questo che voglio sottolineare. Voglio invece far notare che la squadra gli è stretta intorno riconoscendolo leader e che il Guada ha dimostrato una condizione fisica migliore delle ultime uscite. Il capitano è tornato, caro Manlio… Ma tu hai notato solo i suoi errori (tanti, vero, ma in netto calo rispetto alle altre amichevoli) e forse non eri attento quando ha segnato un goal dei suoi, di quelli che hanno fatto e fanno sognare, lasciando con un palmo di naso tre avversari e togliendo le ragnatele dall’incrocio dei pali a lui più lontano con un perfetto diagonale. Peccato, ti sei perso il momento più entusiasmante dell’incontro.E faccio i miei personali complimenti ai compagni per non aver mai smesso di crederci. E i goal del Pomata e di Pirli che hanno suonato di nuovo la carica non hanno fatto altro che preparare la strada per un finale del quale tutto il team è stato degno protagonista.Non mollate mai Kipsta!!!Simone da Laurentino 38Club Pomata ’72

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  4. Anonymous
    Ott 09, 2007 @ 15:12:00

    >Manca un voto… Danny….10+++++++++++++++++++++++++++P.S. Manlio, levate la maschera, t’avemo riconosciuto!

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