Allergie al complessivo circo mediatico

Va che roba. Siamo dentro alla lavatrice e qualcuno ha messo la mota al posto del sapone e sta per azionare la centrifuga… va che roba.
Politica e media me le hanno proprio sanate.

Il PD cambia leader

Giù Veltroni, dopo la campagna sarda e la ricandidatura da lui proposta di Soru (come se Rutelli-Roma non fosse stato un monito per le ricandidature fritte e rifritte), e su Franceschini.

Vento nuovo nell’aria… si… peccato sappia di stantio… la prima cosa che ha fatto il buon segretario PD è stato giurare sulla Costituzione… manco fosse il Premier del Governo o un Ministro. Situazione di pericolo dice lui, periodi bui. A Franceschì… permetti che te tocchi???
Se queste sono le idee nuove… mi sa che l’opposizione in Italia non si risolleva… con danno per tutto il paese… PENA!

Addio quadrangolare di Leonessa

L’impegno con la squadra degli ingegneri a Leonessa, con il triangolare di beneficienza tra Nazionale Ingegneri, Leonessa calcio e squadra mista ing RM2/ing. RM4 non mi vedrà partecipe. 

Con sommo rammarico ho dovuto disdire, ma il lavoro è lavoro e domani sono al pezzo.
Il Pres si dimette e lascia il passo a ‘gnazio. 
Così devo stare a vigilare che la diretta video vada in onda regolare, che le macchine dell’ufficio stampa siano allineate, che il sito internet non sbarelli e verificare che qualche sciamannato non si diletti a fare commenti inopportuni (volgari/offensivi) sul blog.
Insomma una normale giornata di follia.
Porterò la macchina fotografica per documentare quest’Assemblea Nazionale storica. Si chiude un’era? lo scopriremo solo vivendo. Ma intanto il cambio di redini viene a seguito di storici successi per la Destra, successi che io incanalo in una visione leggermente differente da quella dei vertici, che hanno usato toni trionfalistici, e che vede la vittoria del centrodestra legato ad un’immagine di ultima spiaggia per il paese, là dove la carenza del centrosinistra si era ormai fatta manifesta. Con troppi galli a cantare non si fa mai giorno. A Dx di gallo ne è rimasto uno solo a cantare. Speriamo che annunci l’alba di un nuovo giorno per il Paese. Ne abbiamo veramente bisogno.

Oggi Roma cambia sindaco

Come non commentare positivamente il successo di Mr. Gianni Alemanno a Roma? Il nuovo avanza, speriamo che ora in città si cambi aria e ritrovi la voglia di credere in se e i romani acquisiscano il “senso” di vivere in una grande città.

Daje Gianni. Stupiscici.

La mia beniamina! Daje Giorgia!!!

Dopo il 13 e 14 aprile 2008

La coerenza è tutto.

Eccoci qua! Mr.Veltroni… com’era quella storia del “la mia esperienza politica la considero finita” e “Non si può fare politica a vita?”.
Se gli uomini si giudicano sulla coerenza… come dobbiamo formulare il nostro giudizio su una frase non richiesta e in cui ci facciamo grossi da soli…
Fanfaronate… o meglio… Veltronate ; )

Sempre in tema di elezioni…



Ormai ci siamo, manca veramente poco e mentre in ufficio ci prepariamo al rush finale con diverse dirette video sul sito, per verificare se il mio è un comportamento coerente, faccio test di matrice politica, scoprendo l’acqua calda.

Ecco l’ennesima conferma a ciò che già si sapeva. Viene dal progetto Openpolis, interessante vetrina sulla politica nostrana.
In ogni caso è consolante. Vediamo ora cosa se ne capa fuori.

Posizione politica da Politometro

Ora… tocca solo vedere come fare nell’urna.

simpatica storiella … di parte

La storia della Cicala e della Formica

VERSIONE ORIGINALE

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e
accantona le provviste per l’inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida;
ride, danza, canta e gioca tutta l’estate.
Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le
provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza
cibo e muore.


VERSIONE AGGIORNATA………AI TEMPI NOSTRI

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e
accantona le provviste per l’inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida;
ride, danza, canta e gioca tutta l’estate.
Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le
provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone
la questione del perché la formica ha il diritto d’essere al caldo e
ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e
fame.
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi.
Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia
sociale.
Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala
tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo
nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio.
I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco,
si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica
vivono nell’abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in
solidarietà della cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano
delle interviste e si domandano perché la formica è divenuta così
ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché
aumenti le tasse della formica affinché anch’essa paghi la sua giusta
parte.
Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che
bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli
Stati Uniti.
In linea con i sondaggi il governo Prodi redige una legge per
l’eguaglianza economica ed una (retroattiva all’estate precedente)
anti discriminatoria.
Visco e D’Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede una
legge speciale per le cicale del sud.
Di Pietro chiede l’apertura di una inchiesta su Berlusconi.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver
occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è
sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le
multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in
carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante
la primavera sia ancora lontana.
L’ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala,
comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e
dei sindacati.
Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la
mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita
con un costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad
insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all’interno della
sinistra per la divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora
di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la
casa è ora occupata da ragni immigrati.
Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali
del paese così aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d’eroina, una gang di ladri, un
traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità
Il partito della sinistra propone quindi l’integrazione perché la
repressione genera violenza e violenza chiama violenza…

……….E CHE CAZZO!

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