Geekize me! Yes!

Nella mia libreria ora compare anche una guida essenziale (anche se USA centrica nelle soluzioni proposte) con al suo interno le linee guida per sopravvivere ad un attacco di Zombie. Per non farsi trovare impreparati. Da tenere assieme alla guida galattica per autostoppisti, all’asciugamano ed a quel set di sopravvivenza che hai nell’armadio. Come? non hai kit di sopravvivenza? Ahi ahi ahi… l’impreparazione è sorella dell’estinzione.

Musica: Anima del mondo


Sto leggendo il libro Angius – Mancuso, Disputa su Dio e dintorni, Ed. Mondadori 2009
e proprio nel primo capitolo ho trovato un’affermazione di Mancuso che condivido appieno. Musica come veicolo verso piani più elevati di conoscenza, consapevolezza e viatico per lo spirito per accedere a una maggiore consapevolezza di sè e del Sublime.
Per questo vi regalo questa immagine tratta dal mio profilo Deviant Art recentemente aggiornato con le foto meritevoli di essere viste fatte alla festa della mia amica Falk. Celebrate con me.

"Terroni" by De Cataldo

Impietosa lettura della tatentinità, della città mai marinaia, attendista, incapace di affrontare le nuove sfide con il dovuto coraggio, piegata e piagata dalla simbiosi con il siderurgico nazionale prima, privato poi, ed il rapporto con i miti del “diverso” così amato, così odiato.
Un libro che non sempre è obiettivo, ma sicuramente coglie molti punti dell’essere tarantini, e risulta chiaro anche per chi ha lasciato la città e vive ormai lontano dai due mari che è un racconto di misto amore quello che viene fuori.

In attesa di trovare il coraggio per reinventare questo Sud così abbisognoso delle sue anime belle.

E nel mentre, ecco cosa succede a Taranto

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"Goodbye Europa"

Un testo che mette a nudo il re. La grandeur europea vive di vanagloria e il ciglio del baratro si avvicina. A meno che… non si facciano le benedette riforme da tutti richieste, da tutti invocate e mai prodotte in sede legislativa per paura delle ritorsioni dei gruppi di pressione.

La parola d’ordine deve essere liberalizzare, deregolamentare, incentivare, salvaguardare i disoccupati con politiche mirate al reinserimento e non al mantenimento.

L’ho trovato una lettura edificante, un grido di allarme concreto e da non ignorare.
Se vogliamo veramente bene a noi stessi, all’Europa ed al mondo intero che dell’Europa ha bisogno, dobbiamo avere il coraggio di procedere sulla strada difficile delle riforme, aprirci al mercato ed essere meno attaccati a privilegi che oggi ci sembrano oro, e domani saranno la catena di acciaio che ci trascina sul fondo del baratro…

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