Green Touch: il consorzio verde per la rete
14 gen 2010 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: Enviroment, Green Touch, ITC, Sostenibilità, Tecnologia
Compare tra gli organi di stampa la notizia che Alcatel-Lucent, divisione del gruppo Bell, ha avviato i lavori del Consorzio il cui obiettivo dichiarato è quello di abbattere i consumi di energia elettrica dell’intera massa di apparati elettronici al mondo di mille volte il valore attuale, arrivando a consumare in un anno quanto consumano oggi tali macchinari in un giorno solo.
Il consorzio ha ricevuto un battesimo di tutto rispetto con la presenza di Steven Chu, ministro dell’Energia USA (mandato Obama) e di Ed Milliband, corrispettivo ministro per l’UK. Da segnalare anche la presenza del ministro dell’Industria francese Christina Estrosi.
L’obiettivo non è fuori portata delle attuali tecnologie, tant’è che già a cinque anni da oggi sono previsti i primi prototipi Green Touch per il mercato.
Al Consorzio hanno aderito già il MIT, la Stanford University, il Cea-Leti Francese, l’Inria, l’Imec Belga e consorzi di ricerca di Samsung e Freescale, oltre che numerosi operatori telefonici.
Per maggiori informazioni o iscrizioni al consorzio, andare al sito www.greentouch.org
Per approfondimenti invece saltate qui
TTXGP, ovvero come il racing diventa green
21 dic 2009 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: Enviroment, mobilità, motociclette, TTXGP
Il mondo sta cambiando. L’attenzione all’ambiente assume forme sempre più evidenti e si estende anche a settori che fino a ieri sembravano essere esenti da attenzioni in questo senso.
Un esempio vistoso ne è il TTXGP, branca specialistica dedicata alle moto del più generico e-grand prix, la cui peculiarità è quella di provare a metter su un campionato professionista di moto assolutamente e inderogabilmente elettriche, per dare una svolta in chiave ambientalista al mondo dei motori e inviare un segnale forte anche alle case di produzione tradizionali per incentivare la ricerca e lo sviluppo di modelli ecocompatibili ed ad impatto zero.
Da seguire, quindi, questa nuova disciplina che secondo wired.com arriverà anche in Italia, con ben tre circuiti di corse, e dietro cui si muove la carismatica e mai doma figura di Azhar Hussain, ideatore e instancabile propugnatore del circuito dei Grand Prix in chiave “eco”.
Sembra che ci sia già pronta una casa di moto italiana che parteciperà alle corse con un proprio team: la CRP Racing ha difatti annunciato (qui), anche sul suo sito internet, la partecipazione alle gare del TTXGP con un proprio racing team e con moto di propria costruzione.
La stessa Federazione Italiana Motociclistica, nella figura del suo presidente Paolo Sesti, ha annunciato le date delle gare del TTXGP disponibili per l’Italia, dimostrando che anche le Federazioni non restano indifferenti dinanzi all’iniziativa.
Non resta che augurarsi che qualche grande campione del MotoGP decida di fare un salto verde e si dedichi a queste gare, anche solo in forma promozionale.
Introdurre infatti un campionato motociclistico/automobilistico (di cui mi occuperò in seconda battuta) con coscienza ambientale è un deciso passo avanti verso una maggiore sensibilizzazione del grande pubblico alle tematiche ambientali, uno stimolo forte per le case produttrici per mettere in campo modelli di moto e di macchine a impatto zero che siano sempre più evoluti e competitivi, al fine di potenziare l’offerta sul mercato di mezzi a zero emissioni e abbattere così drasticamente quelle fabbriche di CO che sono gli attuali motori a scoppio, pur se evoluti e meno inquinanti come quelli attuali.
Trasmissioni sui motori e le macchine in TV
19 dic 2009 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: Enviroment, motori, Televisione, TV
Dopo aver visto l’ennesima trasmissione di motori su Rai Uno, questo primo pomeriggio, mi domando come sia possibile che si venga a creare una coscienza ambientalista in Italia.
Le macchine pubblicizzate erano assolutamente antiecologiche, con un consumo di carburante pari a 6km per litro… (e costavano anche ca. 50.000€!!!)
Ecco… secondo me qualcosa deve cambiare anche sotto questo aspetto. Non si può continuare a solleticare la fantasia dei ricconi con macchine che producono smog, consumano tanto e costano ancora di più.
Questo mondo deve recuperare il senso della misura, e riconfigurarsi in chiave ambientalista. Quindi semmai pubblicizzare le macchine ibride, i motori elettrici, le macchine che consumano poco, meglio se pochissimo.
Invece niente. Sarei anche dispoto a vedere un programma che pubblicizzi le novità in campo di ciclistica ; )
Piaggio MP3 Hybrid
18 dic 2009 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: Enviroment, mobilità, Motori ibridi

Sempre sulla scia dei report di mezzi innovativi e rispettosi dell’ambiente, scopro su Nova 24 (il settimanale dedicato alle nuove tecnologie ed all’innovazione, in edicola il giovedì ed online sul sito del sole 24 ore).
L’articolo ha stimolato la mia fantasia verde e spinto a cercare sul web maggiori informazioni. La Piaggio, che produce e detiene il brevetto dell’avantreno doppio dell’MP3, non ha perso tempo e pubblicato un bel report su questo mezzo che sfrutta ottimamente il doppio motore.
Ecco qui il sito dedicato. Buona lettura
Copenhagen Wheel Project
18 dic 2009 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: biciclette, eccellenza italiana, Enviroment, futuro, mobilità, Sostenibilità

Ha fatto il giro dei siti internet in questi giorni di attenzione “ambientale” e mi ha subito conquistato: da quando ho letto l’articolo sul Corriere della Sera (versione cartacea 8-O) dedicato all’argomento non ho smesso un secondo di pensare a lei, alle sue forme affusolate, ai suoi colori così 2.0, alla sua proiezione interattiva nel tessuto nervoso della città che con la sua capacità di accumulare energia e restituirla quando serve si prepara a dominare.
La Copenhagen Wheel Project nasce e si sviluppa grazie ad un’intuizione di un giovane ingegnere italiano in prestito al MIT, Carlo Ratti, un giovane e brillante architetto che ha visioni e idee su come impostare la sostenibilità urbana nel mondo che verrà. Iscritto all’ADIT, appassionato di Formula 1, osservando i KERS, ovvero i sistemi che consentono alle monoposto di recuperare l’energia durante le frenate, ha pensato e realizzato, assieme alla sua squadra MIT, di realizzare una ruota rivoluzionaria.
Tutto si realizza intorno al mozzo della ruota, si può adattare teoricamente a tutte le biciclette (al momento la voce è verificata dal fatto che la ruota è stata montata su telaio Cinelli), può essere adattata alle tipologie di strade da affrontare (adattando il numero di batterie incluse) e ai desiderata di interattività dell’utente (con aggiunta di sensori ad hoc).
Insomma un vero concentrato di tecnologia che potrebbe scalfire anche il cuore dei nudi e puri amanti del motore, per introdurre in città un mezzo capace di sfidare la mobilità urbana e portare a casa il risultato.
Mi permetto però di rilevare che in Italia il progetto necessiterebbe di qualche norma di sostegno. E’ difatti troppo poco a misura di bici la città italiana, con poche piste ciclabili, norme antiquate, predominanza del mezzo a motore, pericolo di furto e automobilisti indisciplinati nei confronti dei mezzi a due ruote a propulsione umana/elettrica.
Ma non potevamo pensare che la sfida per un mondo migliore potesse fermarsi alla sola tecnologia. Fatti i mezzi, occorre creare anche gli uomini del domani, capaci di comprendere le problematiche, informati, interessati al problema ambiente e stimolati a scegliere mezzi di trasporto alternativi ai motori a scoppio.
Chi vivrà, vedrà. Per ora la Copenhagen Wheel ha solleticato i miei neuroni, le mie papille gustative e innalzato la mia salivazione. Signor Arcuati… la voglio!
Accesso alle nuove tecnologie in movimento
17 dic 2009 Lascia un commento
in Enviroment Etichette: Enviroment, trasporti
Continua la saga dei modi alternativi di muoversi; solo che mentre una volta era Vectrix, il vettore tutto elettrico e dannatamente proprietario di una piccola società (poi andata a ramengo – nota per me: bene facesti a non lanciarti in quell’impresa), adesso è la Piaggio che manda in produzione un simpatico modello Ibrido: l’MP3 Hybrid.
Ecco. Se qualcuno avesse qualcosa come 8000€ da prestarmi, saprei cosa comprarmi : 9
Questo potente motore 125cc accoppiato a un motore elettrico e tutta la tecnologia sottostante quel gioiello di mezzo a tre ruote che è il Piaggio MP3 nelle sue motorizzazioni classiche.
Perchè prenderlo? Perché, a detta dei collaudatori, è un mezzo tranquillo, dalla grande autonomia, silenzioso, che rispetta ambiente e dunque l’uomo stesso, perché è un passo avanti rispetto allo sviluppo con
Ed ecco il mezzo a cui aspiro
16 dic 2009 2 commenti
in Enviroment Etichette: Enviroment
Ancora non so perchè posto qui i miei desiderata, tanto poi mi arrivano le solite domande cosa ti regaliamo, cosa desideri, cosa vuoi… ma tant’è, io posto ugualmente, nella speranza che prima o poi qualcuno accolga i suggerimenti.
Nello specifico di questo post, escluso il motivo di sfogo, il regalo che mi vorrei fare è un po’ dispendioso, ma lo trovo utile, anche se ricalca quanto già ho…
il progetto MIT Green Wheels mi ha solleticato e quindi eccovi l’articolo che consente di avere un’idea maggiore dell’oggetto “da avere”, anche se ancora sono un fautore della bicicletta vera e propria. O se proprio vogliamo della microbike.
Però però… così bianca, con display, con tanta tecnologia nella ruota posteriore… e soprattutto, tenuto conto delle super discese che devo fare per venir giù dagli ameni colli romani… direi che questa nuova bici prodotta dalla Ducati in collaborazione con il MIT merita di essere tenuta d’occhio.
Maggiori info qui
o direttamente sul sito del MIT, pucciando qui





