Lo Strano viaggio del signor VF
31 ott 2011 2 commenti
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Sabato pomeriggio, per la prima volta decido di provare l’ebbrezza di andare dal papi con mezzo rotaiato preso sotto casa, nominalmente il trenino della FM3 diretto a Vt Porta Romana.
L’ebbrezza del salire su un treno che porta a destinazione dopo aver camminato solo per cinquanta metri a piedi è impagabile. Mi accomodo subito e aspetto che usciamo da Roma per andare sul piano sopraelevato per vedere com’è la vista dall’alto e godermi un punto di vista mai provato prima sulla campagna laziale da sempre amata paesaggisticamente. Peccato che al livello superiore la visibilità dal finestrino sia pessima, causa graffitari impazziti (tornerò su punto in apposito post) e per sporcizia pregressa dell’esterno del treno. Del panorama esterno non c’è traccia, se non qualche sporadica ombra velata dalla luce diffusa sulla sporcizia esterna del treno. Pena.
L’intervento del Cristiano avventizio del Settimo Giorno dalle mie spalle mi distoglie dal mio mugugnare contro l’inciviltà di questa società e l’inefficienza del sistema di pulizie di trenitalia. Tra notizie sulla Chiesa Avventizia e dettagli sulle stazioni che seguono, il sole piano piano tramonta, lasciando fuori dai finestrini un buio pece che non consente di vedere a 10cm dal treno, causa riflesso delle luci interne sui vetri. Resta consolante la scritta della destinazione del treno, Diretto a Viterbo Porta Romana. Solo che le stazioni passano, il treno si svuota. Un dubbio comincia a salire. l’IPhone, scarsamente assistito dalla connessione internet della Tre non riesce a definire in ogni momento la posizione GPS esatta, lasciandomi da solo a capire dove diavolo sono.
Nulla, le stazioni passano e non di leggono i cartelli. Solo ad una, per sbaglio o culo, riesco a leggere Viterbo Porta Fiorentina. Ma confido che si arrivi a Porta Romana, dove mi aspettano per prelevarmi e portarmi ad Orte. Il treno dopo una sosta di dieci minuti riparte nella stessa direzione e si avvia nella campagna oscura del Nort Lazio. Buio, poi compare una scritta, S. Stefano… ma che… poi riparte, di nuovo buio, mi avvio verso l’inizio del treno, perchè ho visto che scende il capotreno ad ogni stazione. Dopo un poco, riesco ad arrivarci. Mi consola dicendo che tra un poco arriva ad Orte, post fermata ad Attigliano. Chiamo il papà, chiedendomi come diavolo ho fatto a prendere un treno diretto a Vt e finire ad Orte. Dopo due ore di viaggio ho completato l’anello e sono sbarcato dal treno. Il mio passaggio per casa arriva, anche se porello ha fatto 66km, quando ne poteva fare 6.
Finalmente mi rilasso.
Passeggio per la città
03 ago 2011 2 commenti
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Ci vuole poco a cominciare una meditazione su quello che vivo quotidianamente e la facile revisione post giornata effettuata quotidianamente porta soddisfazioni di presa di coscienza che prima mancava.
Mi son reso conto che lo scontato non esiste più, semmai c’è il costante monitoraggio di azioni, parole, eventi, fatti, comportamenti e decisioni in un tentativo di progressiva comprensione del mondo e delle sue dinamiche, dei rapporti umani che vivo, delle attese personali e non e di come cercare di evitare tracolli o rotte di collisione.
Mi suona che son tornato ad essere contorto, facendo giri di parole terribili e magari anche ingarbugliati, ma l’obiettivo è semplicemente quello di riportare che sono diventato più riflessivo ed ogni cosa che succede viene affrontata non più sulla scia dell’emotività (come prima accadeva) ma con un pensa che ti ripensa che sviscera ogni aspetto della questione e il tutto senza arrivare all’impazza ![]()
Non so se questo porta ad una maggiore capacità di reazione, sicuramente mi ha reso più cosciente di quello che mi accade e di come le mie reazioni condizionano l’andamento delle risposte. Inoltre mi sembra che il mio spettro visivo abbia avuto una correzione di luminosità e contrasto, cosa che mi fa vedere il mondo come attraverso uno schermo HDR, con i colori altamente saturati e fortemente contrastati. Non saprei spiegarlo meglio di così, ma mi sembra di vedere tutto enhanced e coi contorni nitidi, scolpiti, esaltati. Per tirare le somme: vivi intensamente ogni momento e non te ne pentirai.
La vita è troppo corta per pensare ad altro oltre che viverla
Basse considerazioni da viaggio in autobus
09 mar 2011 Lascia un commento
in About me, considerazioni Etichette: autobus, considerazioni, di me, ricordi, viaggio
Dopo centomila anni mi sono spostato vicino al guidatore del bus, cosa che non facevo dai tempi del liceo, e forse proprio il raduno in via di organizzazione dei venti anni del diploma ha rinverdito il ricordo di quel modo di viaggiare.Certo l’autobus preso a Roma non è esattamente lo stesso e per persone e per modello, il 15 difatti, facendo una linea extra urbana e per giunta un po’ dimessa, di solito era un poco vecchiotto come modello, arrivando ad avere gli autobus nuovi solo dopo parecchio tempo e quando tutte le altre linee tarantine eran state rinnovate. Però quei kilometri di strada fatti affianco all’autista, col sole che sorgeva all’orizzonte, il mare a contorno e le ciminiere dell’ILVA e tutte le sue luci che ancora brillavano nella mattina che tardava a schiarire, sono il ricordo dello spostamento verso scuola, delle poste davanti alle scuole delle ragazze che mi piacevano e delle interminabili passeggiate sul lungomare coi Testimoni di Geova pronti a cercare una conversione che puntualmente non arrivava e che anzi contrabbatteva punto su punto ed alla fine erano costretti alla ritirata.Ecco, vedere l’asfalto che correva subito sotto l’autobus ha riportato alla memoria quei momenti radiosi di gioventù, aiutato peraltro dal Reset Settembrino che ha restituito alla memoria la necessaria chiarezza e pulizia che in passato mancava.Ma i viaggi in autobus ormai non sono solo amarcorde, ma punto di osservazione privilegiata sulla nostra società, su come evolve, su come alcuni punti forti ancora reggono, e su come invece il tessuto sociale e le regole di convivenza si stiano sfibrando, lacerate dal costante lavorio personalistico ed individuale che il sentire comune va propugnando con ogni mezzo.E si, perché io sono diventato un poco puntiglioso sulle cose ed abbinando a questo fatto il mio superego ipersviluppato sono diventato un puntiglioso pericoloso, in quanto disposto a segnalare le storture, cosa che in passato non avrei mai fatto.Esempi concreti aiutano a capire di cosa parliamo.Parco del Pineto: giovinastri giocano a palla. Vengono avvisati che non si può, nel parco infatti il gioco libero della palla è vietato, causa passeggio anziani e bambini in carrozzino. Al secondo giro, nuovo avvertimento, ma questa volta condito con minaccia che al terzo scatta la chiamata ai vigili urbani.I giovani hanno recuperato la palla e sospeso ogni ulteriore gioco. Ecco, una volta una cosa del genere l’avrei lasciata agli altri da smazzarsi.Oggi invece me ne faccio latore in prima persona. Secondo esempio, con commento finale.L’altro dì invece un vecio voleva parcheggiare alla fermata dell’autobus, con addirittura l’autobus che stava arrivando per caricare gli utenti. Gli ho segnalato che non si poteva, causa fermata autobus. Per tre volte gli ho detto che non si poteva parcheggiare là. Poi ho preso l’autobus e ho visto che il vecio che sembrava aver desistito come l’autobus ha sgombrato la fermata si è parcheggiato davanti alla stessa.Ecco, insomma il vecio si è dimostrato uomo capace di qualunque bassezza. Persone così ti colpiscono appena volti le spalle. Che senso civico ci possiamo attendere da loro? Ecco quindi che il fallimento ha lambito la mia porta e l’abuso mi ha reso elettrico per un po’ (potenza del cortisone). Ma vorrei dire al vecio che la logica dello scalpellino medioevale che lavora bene e con la massima attenzione e dedizione non gli pertiene. Ed è un gran peccato. Che vita trista quella passata a cercare le scorciatoie e i sotterfugi per arrivare all’utile immediato. Triste ed anche mediocre direi.:(Ma mi sono perso ancora una volta per strada ed il post che voleva essere totalmente altro è diventato questo qua… vabbé accontentiamoci.
Comincia la sistemazione della parte formale della presenza online :)
23 feb 2011 Lascia un commento
in Uncategorized Etichette: di me, impostazioni
Dopo aver analizzato la vastità degli accessi che devo controllare e della proiezione online che ne sottostà, ho cominciato a razionalizzare il tutto, sistemando in maniera appropriata accessi, blog di riferimento e relativi indirizzi pubblici.
Un lavoro cominciato oggi e non ancora finito ![]()
perché fino ad oggi il chaos creativo ha vinto sulla razionalizzazione delle risorse.
Ora cambia la musica.
Vediamo come va allora e portiamo avanti la messa in ordine.
Nuovo anno, nuova corsa
17 feb 2011 Lascia un commento
in About me Etichette: di me, Eventi
Siderali le distanze ormai tra un post e l’altro e non depone a mio merito il fatto che si celebri l’arrivo del 2011 a Febbraio inoltrato, ma sicuramente è meglio mettersi ai tasti della tastiera con la piena coscienza di quello che si scrive e digita piuttosto che lanciarsi in una pubblicazione estemporanea e non controllata di pensieri per il solo fatto di postare.
L’anno nuovo è iniziato e dopo una bella festa tutta familiare per celebrarne l’inizio, abbiamo avuto dei simposi di famiglia per i 40 anni delle cugine maggiori, apri piste a questo traguardo importante, e nel frattempo i bimbi son cresciuti, nuovi arrivi si sono materializzati e altri si programmano nel prossimo futuro.
La terapia di contenimento/curativa prosegue con i suoi alti e bassi a livello fisico, mentre il morale resta alto, e il futuro resta incerto
Dai, che la prossima dattilata che posto sarà sicuramente più costruttiva e meno “giusto per svecchiare il blog”.
Nel mentre, hurrà per questo nuovo post inutile e a presto risentirci
Notturno estate
03 ago 2010 Lascia un commento
in About me Etichette: di me, Eventi, ricordi
Capita che ti ritrovi a Roma a lavorare, con il resto del mondo che sguazza allegro nei mari nostrani e magari in qualche atollo esotico e colorato.
Capita anche che la notte romana si popoli di una notte fredda e intensa che ha spazzato via per una settimana l’afa che avvolgeva la metropoli come un sudario.
La pioggia ha evocato anche una serie di ricordi e eventi che io pensavo ormai persi irrimediabilmente.
Che sorpresa è stata la realizzazione che la memoria non mi falta (spagnoleggiamo via, spagnoleggiamo) e che anzi mi funziona e anche bene.
Come in una scena di matrix ogni odore, ogni colore della notte estiva umida di pioggia ha innestato una catena di riappropriazione di ricordi, uno alla volta, ma inarrestabili e insostituibili.
Ogni ricordo che ricompariva ne richiamava alla luce altri, fino a riformare il quadro emozionale che a suo tempo l’aveva impresso nei miei banchi di ricordi.
Una sorta di battaglia navale con la psiche in cui ogni centro portato a segno da un odore, un colore, un suono, indicava che lì c’era un ricordo e implacabilmente il resto delle tessere era riportato alla luce e riesumato dai recessi della mente per ritornare piacevolmente ad allietare la mia augusta persona di passato mai sopito.
Un’esperienza che spero di rifare presto, andando alla ricerca di quel suono, sapore, colore, insieme che nuovamente mi consenta di riesumare la mia storia passata e rivivere luoghi e momenti che hanno fatto di me quello che oggi sono.
Per viaggiare senza spostarmi e nel frattempo reicontrare amici vicini e lontani.
Il sonno, questo sconosciuto
23 giu 2010 Lascia un commento
Le giornate passano veloci sotto la costante attesa della fatidica telefonata che annuncia il D-Day. Domani sorge un nuovo sole. Ma intanto nell’attesa le notti diventano lunghe teorie di ore in cui il sonno è un lusso che quando si vince è bene catturare subito.
Quando invece non c’è… bhé è un altro problema, ma la linea ne sta traendo giovamento, meno invece la parte relativa ai risultati intellettuali, che cominciano a venire meno uno dietro l’altro.
E domani, il nuovo sole a farla da padrone.
Non si vede alba per i neuroni, forse mi toccherà dedicarmi alla creatina.
Carenza di sonno e latitanza
10 giu 2010 3 commenti
Sono da tempo assente da questo blog e dalle mie farneticazioni informatiche. Sarà anche che la piattaforma WP è troppo nuova e bianca vs quella precedente di Blogger, comunque non ho ancora rotto il ghiaccio con questo Blog, ancora lo tratto da figlio di serie B e lo visito e lo aggiorno solo quando il magone di un contatore aggiornamenti troppo datato mi prende il corazon.
Il periodo è stato ricco di spunti nonostante la latitanza e un sacco di volte sono stato sul punto di postare, poi ha inevitabilmente vinto la PS3 e la sua fiammante e apparentemente inesuaribile sequenza di giochi.
Così eccomi a fare un punto sommario dell’accaduto e una “solenne” promessa (simil Lui per intenderci… si Lui di Zorflick, sempre per intenderci) di postare con maggior frequenza.
Cosa è accaduto? Vediamo…
Junior cresce e si prepara a vedere questo mondo. I genitori sono un poco ansiosi della prestazione cui sono chiamati, ma per il momento sembrano sufficientemente tranquilli nell’affrontare la situazione.
La maledizione del Capodanno lontani continua ad affliggere me e il FRAT, con incontri sempre troppo radi e sempre di fretta. Appunto mentale per l’anno prossimo venturo: Capodanno si fa con FRAT, così rompiamo la malefica sequenza.
iPhone e applicazioni fotografiche, la mia vera mania attuale… al punto che fotografo anche immagini prese da internet e le ritocco con le varie APP per renderle Vintage o strane e poi inviarle al mio account Flickr.
Facebook: ho saltato il QUIT FACEBOOK day, ma nei fatti lo uso solo sporadicamente per commentare una notizia qui ed una lì.
Sonno: Ecco… se vogliamo rappresentare bene il periodo dobbiamo disegnarlo come una landa senza sonno, o meglio con poco sonno e pure di scarsa qualità. Vuoi perché Morris non trova le posizioni, vuoi l’arrivo del caldo, vuoi le nottate appresso a progetti spot che sono piovuti a tempo zero sulla mia scrivania, vuoi le ore piccole passate davanti ai più svariati mezzi tecnologici, il risultato finale è che sono praticamente sempre in una landa di sonno arretrato e le mie prestazioni (già non proprio eccellenti) a livello cerebrale cominciano a scemare verso il basso, con aggravio dei danni collaterali.
Infine sono tornato nel vortice WOW, con la collaborazione / complicità del buon Guido, ho riattivato il mio account e migrato alla ricerca degli antichi compagni di scorribanda. Roba forte, per palati fini. Roba che lascia di stucco se analizzata nel suo complesso.
AH, ci ho coinvolto dentro anche Valerio, che sta già livellando come un frate trappista.
Bravo Valerio
Periodo pieno, Blog vuoto
18 mag 2010 Lascia un commento
in About me Etichette: aggiornamenti, di me
Nonostante i miei più arditi propositi, seguire il blog e le sue dissertazioni si fa sempre più complicato, sarà anche per la serie di lavori “time intensive” che si sono sommati sulla mia tastiera.
Così le pagine di questo mio repository di pensieri finisce che lamentano un rallentamento pari ai treni che andavano al sud qualche anno fa (sono buono e non voglio asserire che ancora oggi fanno similmente schifo).
Meno male che ogni tanto resta il tempo almeno di farmi un Sidro. Che almeno lo spirito un poco si risolleva.
Passione e stasi
20 apr 2010 Lascia un commento
Sono in quella fase alterna in cui la vita vissuta ha la prevalenza sulla proiezione del mio mondo nel virtuale. L’arrivo di Giuseppe, con le modifiche strutturali alla nostra vita, a cominciare dalla disposizione della casa (senza parlare della casa stessa), l’ansia da prestazione crescente, il poco sonno già iniziato a svilupparsi la fanno da padrone, mentre mi pongo domande su come creare un essere autonomo, capace di decidere e un giorno camminare con le sue gambe, sapendo stare al mondo, rispettoso e dotato di buon senso. MA QUESTI PENSIERI LI METTIAMO UN ATTIMO DA PARTE EH!
Nel frattempo rimango sempre più invischiato nel mio feed RSS, che mi ruba tempo prezioso portandomi comodamente nel mio aggregatore tutte le notizie di cui necessito, a volte esponendomi ad una sovraofferta di informazioni che finisce per divenire non-informazione, avendo poco tempo per approfondire i discorsi.
Se poi ci sommiamo anche la fase tutorial sul mio Apple, che richiede da parte dell’utente Windows una lunga fase di apprendimento per arrivare a svelare ogni suo segreto (e nel contempo imparare a conoscere quelle che sono le applicazioni che consentono la coabitazione di MAC e WINDOWS, per evitare di dover totalmente resettare le conoscenze che fino ad oggi mi hanno dato il pane, il quadro delle attività svolte diventa attuale e completo. Direi che sono pieno fino al midollo di cose da fare.
Ma volevo lasciare comunque una traccia del mio esserci, per rileggermi domani, per confortare quanti ogni tanto passano di qui e trovano queste due righe a loro supporto, e infine quanti per dire di aver postato, anche alla mia coscienza.
A bien tot



