Lonely Planet in supporto dei bloccati dal vulcano

App Store

Image via Wikipedia

Lonely Planet, la famosa casa editrice delle guide turistiche più lette al mondo, ha deciso di rendere disponibili al download le sue guide per le principali città europee, in supporto delle decine di migliaia di viaggiatori bloccati nei vari aeroporti a causa del vulcano islandese che da una settimana circa erutta cenere e lava.

L’iniziativa, valida fino a giovedì, riguarda nominalmente le guide delle città di Roma, Parigi, Berlino, Londra, Mosca, Copenaghen, Barcellona, Amsterdam, Budapest, Istanbul, Mosca, Vienna, Monaco e Stoccolma.

Tutte disponibili sull’App Store della Apple per il download. Meglio però se effettuato a mezzo di WiFi, visto che la più piccola è 22Mb.

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Hypstamatic: ovvero come ti trasformo un iPhone in una camera vintage

Immagine di piazza Montecitorio, fatta con iPhone e Hypstamatic

Un esempio di foto tratta con iPhone dotato di Hypstamatic

Per tutti quelli che hanno sempre avuto una passione per il retro, che hanno magari una camera digitale e vogliono divertirsi con la fotografia, ecco l’applicazione per iPhone definitiva: Hypstamatic.

Con un prezzo tutto sommato onesto (stiamo parlando di meno di 5€) il vostro melafonino si trasformerà in una fantastica macchina fotografica retrò, capace di commutare le altrimenti piatte foto della fotocamera standard in qualcosa che a primo impatto risulterà di effetto e pieno di charme.

L’aggiunta della personalizzazione estrema che coinvolge non solo i rullini a disposizione, ma anche i flash e le lenti da utilizzare, fa si che ogni scatto sia assolutamente ricomponibile a gusto dell’autore, facendo della stessa inquadratura una fonte di più opzioni tutte valide e piacevoli.

Da quando l’ho installata non uso praticamente più l’applicativo fotocamera standard dell’iPhone, preferendo alle piatte foto monotematiche o queste stupende varianti vintage oppure le opzioni della Camera Bag, un altro applicativo molto piacevole eventualmente da affiancare al pacchetto molto Hyp qui recensito.

E per fare bene le cose un po’ di link:

il sito della Hypstamatic

e quello di Camera Bag

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iPad e le aspettative della rete

Sembra che l’attesa del pubblico per l’ultimo prodotto della Apple sia in forte crescita, tanto da porre in ombra quanto visto per l’iPhone prima del suo lancio. Basterebbero questi rumors incontrollati per confermare che Steve Jobs ha di nuovo fatto centro. Eppure rimangono i molti dubbi scaturiti a seguito del MAC World di fine gennaio e che ancora non son stati fugati.

Non bastano a dissiparli neanche le notizie trapelate oggi di un fantomatico (in quanto rapidamente ritirato dal download) SDK per iPhone e iPad in versione 3.0 in cui comparivano tracce di videoconferenza, alimentando le speranze che la carenza di un apparato ottico nell’apparecchio demo sia ormai un problema superato.

Che i misteri intorno all’iPad siano tutta una strategia di marketing per mantenere l’attenzione sul prodotto, man mano che si avvicina la data di release?
Lo scopriremo solo vivendo.

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Google allarga i confini di Gmail

Il video dimostrativo, rigorosamente in inglese, illustra quali sono gli obiettivi del nuovo servizio Google Buzz introdotto da Google solo nei giorni scorsi ed ancora in via di sviluppo (quindi in progressiva messa a disposizione per gli utenti Gmail già attivi e per quelli a venire. Era necessario introdurre il servizio all’interno della piattaforma di posta elettronica della casa di Mountain View? Gli utenti Gmail, passati alla posta elettronica di Google per avere un servizio efficiente, veloce e funzionale, trarranno giovamento da questo nuovo strumento?

Interrogativi legittimi, la cui risposta passa per un allargamento della visione strategica dell’intero panorama web e non solo facendo le pulci alle scelte della grande G.
Il panorama dei servizi interattivi sul web si va ampliando ogni giorno di esigenze nuove. Gli utenti cominciano a godere delle piattaforme omnicomprensive che consentono loro di operare da un sito che conoscono, di cui si fidano e cui affidano buona parte di quel patrimonio inestimabile che sono i propri dati personali, per aprirsi al mondo.

Il successo di Facebook o di altri Social Network, risiede tutto in questa magica alchimia di elementi: servizi, ambiente rassicurante, facilità di rete con altri utenti. Stare su Facebook, al di là del mero sfoggio di foto piacione o video divertenti, test invadenti o richieste di applicazioni improbabili, risiede tutto nel fornire una piattaforma che consente di raccordarsi con gli amici, ritrovare i conoscenti, avviare nuove amicizie in modo semplice facile ed intuitivo, ma anche di lavorare con team, condividendo informazioni, spedendo mail e usando la chat per pianificare o approfondire punti. La notizia uscita nell’ultima settimana che la piattaforma di Social Networking stava avviando un progetto per dotarsi di una vera e propria piattaforma di posta elettronica (facile ipotizzare un dominio @facebook.com) avrà sicuramente messo una pulce nell’orecchio dei sempre attenti amministratori di Google, i quali avranno tirato fuori dal cappello della propria mastodontica corporazione l’idea di trasformare Gmail (che non scordiamoci è già ora perfettamente integrata con tutta una serie di servizi paralleli tutti linkati al profilo Gmail usato dall’utente) in un social network. Nel lungo periodo questo servizio lo vedo perfettamente collocato all’interno del progetto di lungo corso messo su da Google di creare un sistema operativo interfacciato costantemente col web. Sentito il click del meccanismo perfetto che va chiudendosi?

Non mi stupisce affatto che la struttura dei servizi della piattaforma web di Mountain View vada arricchendosi anche di servizi social. Buzz difatti non farà altro che raccordare servizi già presenti (Reader, You Tube, Gtalk, Gmail) con una piattaforma comune.
Il cammino per il futuro è davanti a noi, e la grande G non resterà a guardare mentre il web si reinventa. In fondo non potevamo aspettarci di meno.

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