GDR e dintorni
Ho sempre giocato di ruolo, o meglio, ho giocato di ruolo da quando ho avuto sentore che questa nuova forma di gioco esisteva. Avevo 10 anni, ero stato a Roma dai miei cugini mezzi australiani e lì, confuso ma felice, mi avevano messo in mano un pezzo di carta con sopra dei numeri e un elenco di caratteristiche. Era nato Zeus the Best, il mio primo PG, nano guerriero. Da allora non ho mai smesso di rincorrere la fantasia, diventando ora un elfo, ora un mezz’uomo, ora un investigatore dell’ignoto, ora un pilota interstellare.
La passione per i GDR (acronimo per Giochi di Ruolo) si è espansa, ha raggiunto anche nuove tipologie di gioco, come i board game di stampo fantascientifico che avevano poi dietro un GDR correlato (vedi Mechwarrior della FASA o Renegade Legion, sempre della FASA), si è nutrita dei primi videogame dedicati al gioco di ruolo (il primo era proprio Dungeon&Dragons per Atari), fino ad arrivare agli immersivi Baldur’s Gate, Oblivion, Neverwinter Nights e Fallout, in un crescendo che non conosce sosta.
Il D20 è diventato un compagno di vita. A lui sono legati i migliori ricordi della mia vita adolescenziale, le mie amicizie più durature e buona parte del mio carattere, formatosi in lunghe sessioni di gioco con decisioni spinose. Si, il risultato di Legale Buono come Allineamento Morale, anche se avrei preferito maggiormente un Chaotic Good.
Per le mie passioni ludiche, in attesa di un porting su piattaforma WordPress, vi rimando al blog che ho dedicato all’argomento: Feast of Heroes
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