Passeggio per la città
03 ago 2011 2 commenti
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Ci vuole poco a cominciare una meditazione su quello che vivo quotidianamente e la facile revisione post giornata effettuata quotidianamente porta soddisfazioni di presa di coscienza che prima mancava.
Mi son reso conto che lo scontato non esiste più, semmai c’è il costante monitoraggio di azioni, parole, eventi, fatti, comportamenti e decisioni in un tentativo di progressiva comprensione del mondo e delle sue dinamiche, dei rapporti umani che vivo, delle attese personali e non e di come cercare di evitare tracolli o rotte di collisione.
Mi suona che son tornato ad essere contorto, facendo giri di parole terribili e magari anche ingarbugliati, ma l’obiettivo è semplicemente quello di riportare che sono diventato più riflessivo ed ogni cosa che succede viene affrontata non più sulla scia dell’emotività (come prima accadeva) ma con un pensa che ti ripensa che sviscera ogni aspetto della questione e il tutto senza arrivare all’impazza ![]()
Non so se questo porta ad una maggiore capacità di reazione, sicuramente mi ha reso più cosciente di quello che mi accade e di come le mie reazioni condizionano l’andamento delle risposte. Inoltre mi sembra che il mio spettro visivo abbia avuto una correzione di luminosità e contrasto, cosa che mi fa vedere il mondo come attraverso uno schermo HDR, con i colori altamente saturati e fortemente contrastati. Non saprei spiegarlo meglio di così, ma mi sembra di vedere tutto enhanced e coi contorni nitidi, scolpiti, esaltati. Per tirare le somme: vivi intensamente ogni momento e non te ne pentirai.
La vita è troppo corta per pensare ad altro oltre che viverla



